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Informatica

Nel periodo trascorso si è verificata una sensibile evoluzione nelle scienze e nelle tecnologie dell’ informazione.
Linguaggi e metodi di programmazione che al momento della formulazione dei programmi precedenti non erano ancora emersi oppure erano noti solo a pochi specialisti, si sono diffusi e sono diventati bagaglio professionale comune di una vasta categoria di tecnici.
Le architetture dei sistemi di elaborazione si sono notevolmente evolute e si intravedono cambiamenti profondi dei principi stessi sui quali si sono finora basate.
Si sono diffuse sia le reti locali sia le reti geografiche facendo assumere grande risalto ai problemi di trasmissione dei dati e di condivisione delle risorse fra più utenti.
Si è arricchita enormemente la gamma delle applicazioni e dei relativi strumenti software.

Il panorama delle professioni si è arricchito sia a causa dell’ evoluzione tecnologica, sia a causa della diffusione dei sistemi di elaborazione in molti nuovi ambienti.

La produzione di software di base ed applicativo è diventata un attività rilevante, tanto in imprese specializzate quanto in reparti speciali all’ interno di molte società e le sue metodiche stanno perdendo il carattere “ingenue” basato su regole puramente empiriche e diventano più sistematiche e formalizzate.
Nonostante la diffusione del personal computer e di software amichevoli, quando i problemi da risolvere sono complessi anche l’impiego di risorse standard e la loro gestione richiedono competenze notevoli.
È per questo che è nata tutta una gamma di nuove professioni di “interfaccia” fra risorse informatiche ed utenti.

Esse, anche se non prevedono la capacità di sviluppare software, richiedono una conoscenza profonda delle tecnologie informatiche, e la capacità di valutarle, dimensionarle e gestirle.

Negli anni ’80 l’ Istruzione Tecnica ha conosciuto un vasto processo di innovazione che ha coinvolto tutti gli indirizzi.

Uno dei tratti caratteristici di tale innovazione è stata la adozione di strumenti informatici in tutte le specializzazioni insieme ad una diffusione più o meno accentuata di conoscenze ed abilità informatiche nei diversi curricoli.
Il progetto AMBRA, in particolare, ha introdotto nuovi curricoli nel settore dei sistemi elettronici per l’ automazione e per le telecomunicazioni.
In essi sono stati assunti alcuni degli obbiettive e dei contenuti che in precedenza erano esclusivi dell’ attuale indirizzo per l’informatica,come ad esempio la capacità di progettare sistemi automatici con dispositivi programmabili e di utilizzare linguaggi di programmazione di basso ed alto livello.
Esiste il rischio concreto, dunque,che l’indirizzi informatico se non fornisce competenze e conoscenze più caratterizzate e capaci di differenziare un tecnico informatico da un qualsiasi utente evoluto, non trovi più, in futuro, le ragioni della propria esistenza.

La gestione di un processo innovativo complesso richiede un insieme di azioni coordinate di promozione, confronto, aggiornamento dei docenti, misurazione dei risultati, che sono ormai diventate prassi comune nelle sperimentazioni dell’istruzione tecnica.
Per alcune di queste azioni d’altra parte, le modalità tradizionali sono sempre meno praticabili perché troppo gravose in termini organizzativi o finanziari ed occorre trovare nuove strade.
La diffusione di conoscenze e competenze professionali fra gli insegnanti, ad esempio, non è più affidabile ai tradizionali corsi di aggiornamento quando il numero di persone da aggiornare diventa alto, le loro esigenze sono molto differenziate e l’oggetto dell’aggiornamento è fortemente variabile.
Occorre allora attivare nuove procedure, in parte già utilizzate in altri progetti, basate su momenti di confronto e sulla circolazione a distanza di materiali, idee, proposte e modelli didattici.

Tali procedure, che sono uno strumento necessario, vanno esse stesse sperimentate e tale sperimentazione diventa uno dei fini del progetto.

Il perito industriale per l’ informatica trova la sua collocazione sia nelle imprese specializzate nella produzione di software sia in tutte le situazioni in cui la produzione e la gestione del software, il dimensionamento e l’ esercizio di sistemi di elaborazione dati siano attività rilevanti indipendentemente dal tipo di applicazione.
In esse può essere impiegato una vasta gamma di mansioni che, oltre ad una buona preparazione specifica, richiedano capacità di inserirsi nel lavoro di gruppo, di assumersi compiti e di svolgerli in autonomia anche affrontando situazioni nuove, di accettare gli standard di relazione e di comunicazione richiesti dall’ organizzazione in cui opera, di adattarsi alle innovazioni tecnologiche ed organizzative.

IN TALI AMBITI IL PERITO INFORMATICO POTRA’:

  1. collaborare all’ analisi di sistemi di vario genere ed alla progettazione dei programmi applicativi;
  2. collaborare, per quanto riguarda lo sviluppo del software, alla progettazione di sistemi industriali e di telecomunicazione;
  3. sviluppare piccoli pacchetti di software nell’ ambito di applicazioni di vario genere, come sistemi di automazione e di acquisizione dati, banche dati, calcolo tecnico-scientifico,sistemi gestionali;
  4. progettare piccoli sistemi di elaborazione dati, anche in rete locale, inclusa la scelta ed il dimensionamento di interfaccia verso apparati esterni;
  5. pianificare lo sviluppo delle risorse informatiche in piccole realtà produttive e dimensionare piccoli sistemi di elaborazione dati;
  6. curare l’esercizio di sistemi di elaborazione dati;
  7. assistere gli utenti dei sistemi di elaborazione dati fornendo loro consulenza e formazione di base sul software e sull’ hardware.
Discipline del piano di studio Ore settimanali Prove di esame (a)
-
-

Religione

1

1

1

-

Italiano

3

3

3

S.O.

Storia

2

2

2

O

Ed. Fisica

2

2

2

P

Inglese

3

3

3

O

Matematica

6(2)

5(2)

4(2)

S.O.

Calcolo

3(1)

3(1)

3(1)

O

Elettronica

5(3)

6(3)

6(3)

S.O.

Informatica

6(3)

6(3)

6(3)

S.O.

Sistemi

5(3)

6(3)

6(3)

S.O.

Area di Progetto

*

*

*

-

Tot. Area Settimanali

36(12)

36(12)

36(12)

-

(a) S= Scritto; O= Orale; S/G= Scritto/Grafica;
P= Pratica

N.B. Tra parentesi sono indicati le ore di laboratorio.

 

 

 
 
La Tastiera...
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